Viaggio in moto sulle Alpi: passi francesi, mare e libertà senza prenotazioni

Un viaggio in moto sulle Alpi non ha bisogno di grandi piani: basta una moto, qualche giorno di ferie e la voglia di lasciarsi guidare dalla strada. Questa avventura è nata senza prenotazioni, decidendo le tappe giorno per giorno, con la libertà di cambiare rotta a seconda dell’umore, del meteo o semplicemente di un imprevisto.

Prima tappa: Verbania sul Lago Maggiore

La prima notte l’abbiamo passata a Verbania, sul Lago Maggiore, ospiti della Casa Immacolata, un hotel gestito da preti, accogliente e tranquillo. Aperitivo e cena a due passi dal lungolago hanno reso perfetta la serata dopo una giornata calda e piena di curve.

Verso Aosta e imprevisto tecnico

Il giorno dopo la meta era Aosta, ma la moto ci ha messo lo zampino: un pezzo dello scarico si è dissaldato. Per fortuna abbiamo trovato un ragazzo che lavora con i radiatori e ha saputo sistemare il guasto. Il tempo perso ci ha costretti a deviare e ad arrivare direttamente a Susa in autostrada.

Susa: città di confine

Abbiamo deciso di fermarci due notti a Susa, scegliendo l’Hotel Napoleon, perfetto per chi viaggia in moto: garage sotterranei sicuri e camere comode.
La sera, prima di cena, un giro nel centro storico: l’arco romano di Augusto, la Porta Savoia, i vicoli antichi e i resti dell’anfiteatro. Una cittadina che spesso viene vista solo come punto di passaggio, ma che merita una visita.

I grandi passi francesi: Moncenisio, Iseran e Piccolo San Bernardo

Finalmente il terzo giorno le ruote hanno puntato verso la Francia. Lago del Moncenisio, Col de l’Iseran e Piccolo San Bernardo: un trittico spettacolare, tra paesaggi alpini, strade sinuose e panorami da cartolina.
Al ritorno, in un piccolo paese chiamato Bessan, ci siamo imbattuti nella festa del 15 agosto. Un momento autentico, tra musica, bancarelle e la gente del posto.

Col de la Bonette e Colle della Lombarda

Il giorno dopo è stato dedicato a due tra i passi più belli d’Europa: il Col de la Bonette e il Colle della Lombarda. Curve infinite, scenari quasi lunari e quella sensazione di libertà che solo un viaggio in moto sulle Alpi sa regalare.
La tappa serale è stata Alba, città elegante e viva, famosa per il tartufo e per il vino.

Mare: Marina di Massa

Dopo tanta montagna, la strada ci ha portato verso il mare. Senza programmi siamo arrivati a Marina di Massa, dove ci siamo fermati due giorni. Finalmente relax in spiaggia, sole e passeggiate sul lungomare: il lato opposto ma perfettamente complementare a un viaggio in moto tra i passi alpini.

Ritorno attraverso i passi dell’Appennino

Per rientrare a casa non potevamo che scegliere ancora le montagne: Passo del Vestito, con le cave di marmo che ci salutano, e il Passo della Raticosa, reso più suggestivo da una pioggia insistente fino all’ingresso in autostrada. Da lì, un’unica tirata verso casa.

Conclusioni: il bello del viaggio in moto senza piani

In totale quasi 2.000 km percorsi, senza prenotazioni, scegliendo le mete giorno per giorno. Un viaggio in moto sulle Alpi che ci ha portato da Verbania ad Aosta, dai colli francesi ad Alba, fino al mare di Marina di Massa.
La dimostrazione che la vera bellezza del viaggio non sta nella destinazione, ma nella libertà di viverlo curva dopo curva.

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